Risalendo la valle del Foglia lungo la strada provinciale, appare il paese di Sassocorvaro che domina dalla sommità di un colle (m.331s.l.m.).
Fin dalle origini che risalgono attorno al X sec. ha rappresentato, per la sua posizione strategica, una fortezza naturale, ed è proprio per questo motivo che fu territorio ambito dalle famiglie più potenti (i Brancaleoni, i Malatesta, i Montefeltro).
Dopo alterne vicissitudini fu conquistato da Federico da Montefeltro e da lui donato ad Ottaviano degli Ubaldini, che commissionò a Francesco di Giorgio Martini la ristrutturazione fin dalle fondamenta della rocca(1474-1477).
Ritenuta il primo esempio di architettura militare realizzata da Francesco di Giorgio Martini in area marchigiana, la fortezza ha una struttura studiata per opporsi con efficacia ai micidiali colpi della bombarda, la nuova e terribile arma del tempo.
La Rocca Ubaldinesca di Sassocorvaro presenta una possente volumetria dal profilo arrotondato, in cui si è voluto leggere un'allusione al motivo della tartaruga.
L'animale infatti è considerato il simbolo per antonomasia della magia, e sicuramente il Conte Ottaviano degli Ubaldini, studioso di alchimia, ebbe un ruolo fondamentale nella scelta della forma più adatta che la rocca doveva assumere.
Il suo interno presenta parecchi elementi di particolare interesse: la scala a chiocciola, i sotterranei, il corridoio semicircolare, la pinacoteca con pregevoli opere e un teatrino di stile settecento.
La Rocca Ubaldinesca è aperta al pubblico tutti i giorni, 9:30-12:30 e 15:00-19:00.
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